BASKET SERIE C SILVER: SANTA RITA TARANTO K.O. INTERNO CON MOLFETTA

A.N.S.P.I. SANTA RITA TARANTO – PALLACANESTRO MOLFETTA 75 – 82
(parziali : 23-20/46-38/67-60)
Una bella contesa tra le prime della classe in serie C Silver, con una cornice di gran pubblico, caldo quanto basta, per incitare i propri beniamini ma corretto dell’altrui tifoseria.
Un sogno infranto negli ultimi, intensi, minuti, di vincere e sistemarsi al sole del comando solitario, in proiezione migliore per i prossimi play off.
Ha vinto, invece, il Molfetta, che ha sfruttato di più i centimetri sotto canestro, con migliore circolazione della palla e finalizzazioni più sicure, grazie anche ad una panchina più lunga.
Al termine della gara, abbiamo avvicinato un deluso e, compostamente, affranto coach Stefano Mineo per analizzare l’inerzia di una gara che è stata vissuta con spasmodica adrenalina.
“Siamo arrivati a questa conclusione un po’ sfatti, a dir la verità! Forse è un termine un po’ sempliciotto ma ci può stare! Siamo comunque contenti della prestazione, contenti per il gran calore di pubblico. Abbiamo tenuto botta finché abbiamo potuto ma ci sono da considerare alcune attenuanti che ci hanno penalizzato negli ultimi caldi minuti.
Venivamo da una settimana un po’ complicata, con piccoli e grandi problemi fisici da curare.
Ciò nonostante questa sera, credo che abbiamo fatto quasi il massimo. Quasi, perché con più attenzione e più ossigeno nel cervello avremmo potuto conquistare la vittoria”.
Questi due fattori negativi, infatti, vi hanno penalizzato. Sarebbe bastato gestire meglio il possesso palla, quando si era in vantaggio sia pur minimo ed evitare qualche fallo generosamente concesso agli avversari che dalla lunetta hanno tratto vantaggio. Evitando, magari, anche qualche eccesso di tiro da 3, attaccando invece di più il canestro avversario e sfruttare i tiri dalla linea della carità.
E’ così! E’ la giusta lettura tecnica. Ci siamo fatti trascinare un po’ troppo dall’entusiasmo proprio nei minuti finali in cui serviva più saggio raziocinio nel gestire il gioco. Abbiamo fatto due scelte tattiche sbagliate con errori consecutivi nella circolazione della palla sono stati determinanti nel concedere all’avversario una positiva replica in attacco, anche grazie ai maggiori centimetri sotto canestro, con il nostro lungo fuori per 5 falli.”
Vabbè, è andata! Non fasciamoci troppo la testa, anche perché fino ad ora è stata una gran cavalcata vincente che ha caricato di entusiasmo tutto l’ambiente del nostro basket ed è motivo di orgoglio.
“E’ vero! Siamo orgogliosi e contenti di questo successo di tifo e di pubblico.
I nostri obiettivi iniziali erano un po’ diversi, cioè giocare per salvarci e conquistare i play off. Siamo andati, invece, oltre le aspettative con una carica di entusiasmo e di consapevolezza delle nostre forze che è cresciuta di gara in gara. L’entusiasmo che abbiamo creato è un buon viatico per il futuro prossimo del nostro settore giovanile per far crescere ancora di più il basket jonico”.
Ora che succede con la lotteria dei play off che cominceranno fra due settimane?
“Vediamo di riprenderci quello che ci è stato tolto stasera! Dobbiamo riprendere, soprattutto, le tante energie che abbiamo speso finora e lenire i tanti problemi fisici, piccoli o grandi, che alcuni dei nostri stanno soffrendo, pur stringendo i denti. Il nostro fisioterapista avrà da fare una gran lavoro per far recuperare la piena efficienza fisica ai nostri ragazzi.
I play off saranno molto duri con tre partite a settimana. Vogliamo alimentare, ancora di più, il nostro entusiasmo e quello dei nostri meravigliosi tifosi.”
Forse è da alimentare anche la panchina che, a dir la verità, sembra un po’ corta, da un punto di vista della qualità, in grado di far respirare i titolari. E’ un fattore che, a volte, è decisivo per la vittoria.
“Certamente! Stiamo lavorando intensamente nel curare la tecnica dei nostri più giovani.
L’obiettivo, non tanto romantico ma anzi realistico, è quello di formare un organico composto tutto da giocatori della nostra terra jonica. E’ un modo per incrementare la partecipazione e l’entusiasmo delle nostre famiglie intorno ad una creatura tutta loro…e nostra!!!
Mi sembra un obiettivo da condividere!!!!
Buon basket vi faccia!!!!
Toni Cappuccio