I Cantieri Tosi: altra testimonianza storica sulle sponde del Mar Piccolo..da recuperare…

“Concorso internazionale di idee per la città vecchia di Taranto. Premiazione dei 3 progetti vincitori, marzo 2017: monte premi euro 115.000; 1° classificato euro 60.000; 2° euro 30.000; 3° 15.000. Inoltre 5.000 euro a nr. 2 menzioni motivate.”
Siamo a giugno 2019 e qualcosa si è mosso: sono stati stanziati 90 mln.
C’è anche la grande occasione della candidatura italiana di Taranto per organizzare i Giochi del Mediterraneo 2025/2026, la cui assegnazione definitiva sarà decisa a Patrasso il 24 agosto p.v..
Il Consiglio comunale compatto (miracolo,ndr!) ha votato per accettare la candidatura di Taranto dell’Ocean Race del 2022 e del 2026, la più grande competizione velistica al mondo dopo l’America’s Cup.
Insomma, si può, ormai, proprio dire che Taranto è sempre più proiettata ad riprendersi la propria identità storica e soprattutto al rilancio di un’immagine diversa e più internazionale.
Il Sindaco Melucci ne è giustamente orgoglioso ed entusiasta, così come noi cittadini.
“considerato, quindi, il momento che sembra particolarmente favorevole per l’attenzione che, finalmente, la città sta riscuotendo perché non concretizzare, con il sostegno del CIS (legge nr.20 del 2015) i vari progetti partendo dalla città vecchia, continuando con la Stazione Torpediniera, con la parte storica dell’Arsenale militare, con l’Idroscalo, con l’eco-museo della Palude La Vela, fino al “recupero, riqualificazione e valorizzazione dell’area degli ex Cantieri Tosi, così da completare e comprendere entrambi i due seni del mitico Mar Piccolo, un “unicum” al mondo, ricco di tanta storia antica e nuova tanto cara ai tarantini ma anche trascurata dagli stessi?”
E’ quasi un’invocazione quella dell’Ammiraglio Fabio Caffio, presidente della Fondazione Michelagnoli, ricordando l’impegno della Fondazione con un preciso studio di fattibilità, per la musealizzazione dell’Arsenale, curato dall’Ammiraglio Fabio Ricciardelli e dall’ingegnere Salvatore Mellea, presentato nel Convegno del 2015 nella grandiosa Sala a Tracciare dell’Arsenale.
“Con tutto il rispetto per i progetti vincitori del Concorso internazionale di idee (alla fin fine solo nazionale), con una visione di recupero e valorizzazione della città vecchia interessante ma, forse, un po’ troppo snaturante della sua identità ricca di storia e di tradizioni, noi della Fondazione – ci dice l’Ingegner Salvatore Mellea, direttore generale della stessa – abbiamo inteso, presentare nel Workshop in occasione della Giornata Europea del Mare del 16 maggio scorso quest’altra idea-progetto sul recupero e riqualificazione dell’area degli ex Cantieri Tosi. Un’altra area dal glorioso passato di importanti maestranze, di straordinario interesse paesaggistico ed architettonico ma anche degno di uno sguardo futuro sul suo recupero, finalizzandolo ad una riprogettazione denominata “Spazi green_Tosi per Taranto.”
Interessante, visto che abbiamo tanto bisogno di “green” attrezzato a Taranto. Noi tarantini, però, non nascondiamo un certo scetticismo nella realizzazione dei bei progetti in tempi meno biblici.
Nel passato, tanta acqua è passata sotto i ponti, senza che si concludesse mai un progetto.
“Vero! Quell’”acqua” che passava inutilmente l’ho vista tante volte, con sommo disappunto, insieme ai miei amici della Fondazione. Nostro compito, però, è quello di insistere e poi, ancora insistere nel recuperare il buon senso del “fare”. Questa volta abbiamo trovato un buon riscontro nella perspicacia dell’ormai ex (dopo il recente rimpasto) assessore all’urbanistica e mobilità, l’arch. Ubaldo Occhinegro che ha sollecitato l’interesse del suo amico e collega, l’Arch. Prof. Giuseppe Fallacara del corso di Progettazione architettonica del Politecnico di Bari. Il prof. Fallacara ha messo su un nutrito gruppo di 60 studenti del 4° anno del Politecnico barese, suddivisi in 8 gruppi, seguiti da 4 tutors. I ragazzi hanno lavorato sodo, con entusiasmo e competenza, producendo un serio lavoro di analisi , ricerca e progettazione di grande pregio e possibilità di concreta realizzazione, culminato in un ponderoso master plan con relativi grafici e plastici. Un lavoro di alto valore tecnico-professionale “a costo zero”. Non un libro dei sogni.”
No di certo! Se proprio dobbiamo sognare dobbiamo farlo ad occhi aperti e critici.
Un altro segnale di cambiamento del modo di procedere a ridisegnare la città intera, lo abbiamo riscontrato con il gran lavoro itinerante di sensibilizzazione dell’opinione pubblica civile e professionale per la condivisione del nuovo Piano strategico del territorio, prodromo del Piano regolatore generale, fermo a quarant’anni fa. Questo innovativo progetto di recupero e riqualificazione degli ex Cantieri Tosi rientra in quelli attuabili e finanziabili nell’ambito del CIS?
“Potrebbe! I futuri architetti, così ben guidati dal prof. Fallacara, lavorando per circa 1 anno sul campo, prima ancora di sapere che Taranto sarebbe stata candidata ai Giochi del Mediterraneo del 2015/26, hanno progettato in quell’area uno Stadio del Nuoto, il più grande del Sud Italia, adatto ad ospitarli, unitamente ai percorsi per praticare sport acquatici, come il kayak ed altri, il museo del mare, la Fiera nautica, tanti spazi verdi. Le tre gru, testimoni di un passato glorioso, saranno oggetto di totale rifunzionalizzazione. Una diverrà parco acquatico con trampolini e scivoli, un’altra si trasformerà in un “bosco verticale”, tutte e tre collegate con una funivia panoramica, sosterranno uno speciale osservatorio a forma sferica e tanto altro ancora.
Peraltro indicazioni concrete di possibilità di realizzazione ci vengono dal decreto 138 del
2 maggio 2018 del Commissario straordinario Vera Corbelli in cui, dopo la bonifica del sedime, si ipotizzano realizzazioni di strutture scientifiche, culturali, turistiche e ricreative.”
Tutto questo “ben di Dio” avrà bisogno, però, di un efficiente sistema di mobilità interno ed esterno.
“Necessariamente! Era già previsto anche questo. Il fulcro di questo nuovo sistema sarà la stazione Nasisi (che sarà potenziata con fondi regionali), come nodo di scambio intermodale con la tangenziale, per connettere Porto, Punta Penna, Paolo VI ed Aeroporto di Grottaglie.
Insomma, i tarantini debbono ragionare positivamente sul fatto che, se in altre città sono state realizzate tante belle strutture ludiche e sportive per ospitare Giochi vari, perché non deve essere altrettanto anche da noi”.
Toni Cappuccio